Come mai sono triste a natale?

Perchè sono triste a Natale

Dottore, perché sono triste a Natale? Come mai a Natale provo tristezza, depressione e ansia? Come posso fare?

Queste domande sono abbastanza frequenti quando ci avviciniamo al periodo natalizio. In questo articolo cercherò di dare una risposta chiara ed esaustiva a tutte e tre.

 

Il periodo del Natale è senza dubbio molto affascinante. Le settimane sono caratterizzate da un clima magico, favorito dai giochi di luce delle luminarie, dagli addobbi colorati, dalle vetrine allestite. La spensieratezza, la speranza e la gioia sono parole all’ordine del giorno.

Ma è davvero sempre così?

Per alcune persone il Natale può coincidere con la tristezza e tutto ciò che accompagna questa emozione. È come se vivessero al contrario rispetto alla buona parte della popolazione questo periodo dell’anno. Alcuni riferiscono di vivere vere e proprie situazioni al limite della depressione. Questa condizione prende il nome di “Christmas blues”, o depressione natalizia.

Quali sono i sintomi del Christmas blues?

Le persone che vivono il periodo del Natale sotto effetto della depressione natalizia riportano di non provare particolari emozioni a riguardo. In effetti, è proprio questo il tema fondamentale della depressione. Aldilà dell’immaginario comune, depressione non è sinonimo di tristezza. La tristezza è un’emozione molto importante per la nostra vita, ed essere tristi significa “provare qualcosa”. Invece, la depressione in generale e quella natalizia in particolare, condividono un sintomo noto come “anedonia”. Con questo termine si fa riferimento all’incapacità di provare piacere dalle situazioni che potrebbero farlo potenzialmente provare. Da ciò si deduce come l’assenza di piacere possa portare ad un calo dei fenomeni emotivi ad esso collegato. Tuttavia, per molte persone è difficile distinguere tra “senso di vuoto” e “tristezza”. Ecco perché spesso mi viene riferito di essere triste a Natale.

Inoltre, è probabile che a questo stato d’animo generale si associno altri sintomi, tra i quali:

-Poco interesse verso le attività;Quali sono i sintomi del Christmas blues?

-Scarso coinvolgimento;

-Bassa motivazione;

-Ansia;

-Crisi di pianto;

-Insonnia;

-Rimuginazione (pensieri continui ed eccessivi rispetto ad un particolare tema).

Cosa porta ad essere tristi a Natale?

Come ben sappiamo, i mass media (televisione, internet, giornali) hanno un grande impatto e influenza sulla nostra concezione di Natale. Essi ci trasmettono un ideale di Natale caratterizzato dalla perfezione, dall’assenza di conflitti, di preoccupazioni, di tensioni. Ci mostrano come a Natale “siamo tutti più buoni”, prestando particolare attenzione all’aspetto relazionale tra amici, familiari, colleghi. Insomma, ci mostrano una situazione ai limiti dell’immaginario che non tiene conto della complessità della realtà e dell’aspetto individuale di ogni persona. Il fatto di vivere situazioni che si allontanano da questa rappresentazione “perfetta”, può farci sentire inadeguati, diversi o sbagliati. Questa percezione che abbiamo di noi stessi può essere la causa di diversi sintomi, tra i quali: pensieri ricorrenti rispetto alla propria situazione e alla propria inadeguatezza, crisi di pianto, bassa motivazione e in generale essere triste a Natale.

Inoltre, il Natale è un periodo dell’anno che solitamente coincide con le ferie, quindi la sospensione dell’attività lavorativa. Questo fatto segna un cambiamento rispetto alla nostra routine.

Insieme a ciò, in questo periodo dell’anno gli impegni e le scadenze sono estremamente ravvicinate e inesorabili. Infatti, le cene con i parenti che implicano il ricongiungimento e la conciliazione non sempre facile, la corsa alla scelta dei regali, il timore di sbagliare, la pressione costante delle pubblicità e del confronto sociale non facilitano le cose.

Tutto ciò può portare una persona a sviluppare ansia.

L’ansia può portare all’evitamento delle situazioni che la causano, ed ecco come è possibile provare poco coinvolgimento nelle attività natalizie. Inoltre, è facile che da ciò derivi un atteggiamento ipercritico che alimenta il nostro malessere.

Infine, da un punto di vista biologico, è possibile che le ore di luce ridotte contribuiscano a sviluppare sintomi di tipo depressivo.

Consigli per essere tristi a Natale in modo più sereno

Depressione natalizia

Non voglio dire che si debba essere tristi, ma neanche che si debba essere felici. Al contrario, la questione fondamentale è cercare di vivere con serenità i propri stati d’animo, siano essi positivi o negativi. Infatti, per quanto possa essere negativa la tristezza, è un’emozione molto utile che come tale va rispettata.

Quindi, per cercare di affrontare il Natale con più serenità, possiamo agire su due versanti: quello pratico e quello emotivo.

Dal punto di vista pratico, può essere utile organizzare con ampio anticipo tutti gli impegni. Questo per evitare che si accumulino negli ultimi giorni prima del 25 dicembre e per evitare che si alzi anche il nostro livello di ansia, stress e disagio.

Inoltre, fare un’attività all’aperto (sport o passeggiare) durante le ore di luce permettono al nostro corpo di godere dei benefici del sole. In questo modo si potrebbe controllare l’effetto spiacevole che le molte ore di buio hanno sul nostro corpo e sulla nostra mente.

Infine, è possibile sfruttare il Natale come momento per concedersi qualche soddisfazione, sia mentale sia pratica. Dedicarsi maggiormente ai propri hobby o farsi un regalo desiderato (nel limite delle proprie disponibilità economiche, ovviamente), può contribuire a rendere più piacevole questo periodo dell’anno. Specialmente se si prende l’abitudine di farlo!

Dal punto di vista emotivo, possiamo provare ad accettare le proprie emozioni. Vivere con tristezza, malinconia o ansia il periodo del Natale non significa essere “persone sbagliate e cattive”. Invece, imparare ad ascoltare la tristezza e le altre emozioni è estremamente utile. Anche se il clima natalizio impone il contrario, non è necessario dimostrarsi gioiosi in ogni momento. Se ti senti triste a Natale, ricordati che non c’è nulla di male in questo.

Una buona idea potrebbe essere quella di confidare i propri disagi ad una persona cara, con la quale siete in buoni rapporti e che siete certi non vi giudicherà. Potreste anche scoprire che il numero di persone che riferiscono di essere tristi a Natale è molto maggiore di quello che vi aspettavate.

Infine, imparare a pensare al Natale non come un evento imposto e obbligatorio, ma come una possibilità di scegliere se aderire ai festeggiamenti mantenendo i propri valori e rispettando i propri stati d’animo.

Se hai letto l’articolo, ma comunque ritieni che la tua situazione sia molto pesante da sostenere, puoi scrivermi o chiamarmi per parlare del tuo problema o per avere informazioni utili! Inoltre, puoi anche dare un’occhiata alla mia pagina principale per scoprire altro!

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